La trappola dei corridoi umanitari che portano solo in Russia e Bielorussia. Il Pentagono schiererà altri 500 uomini: in Europa 100mila militari americani Le quattro condizioni del Cremlino a Kiev per terminare la guerra.

La Russia durante i negoziati con l’Ucraina ha posto 4 condizioni per terminare immediatamente l’invasione. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov (tra gli oligarchi sanzionati dall’Ue) ha rivelato le richieste di Mosca a Kiev, poche ore prima che le due delegazioni si vedessero per il terzo incontro dei negoziati. In primo luogo la cessazione delle operazioni militari: l’esercito ucraino deve deporre le armi e smettere di combattere.

In seconda battuta il riconoscimento della Crimea come territorio russo. Putin vuole l’annessione ufficiale dell’isola contesa dal 2014. In aggiunta, Mosca chiede a Kiev di riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, nel Donbass. Per ultimo, ma non per importanza, l’Ucraina dovrà mettere mano alla sua costituzione e rendersi neutrale. Nessun ingresso all’Unione europea o alla Nato, dunque. Su quest’ultimo punto, l’Ucraina ha già fatto sapere che è disposta a trattare, andando incontro alle richieste di Putin. Ma ieri il presidente del Consiglio europeo Michel che nei prossimi giorni «discuteremo l’annessione della l’Ucraina nell’Ue».

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«Tre settimane di autonomia»
Intanto la guerra continua senza sosta e l’esercito russo prepara l’offensiva per conquiesta Kiev, vero snodo del conflitto e ancora saldamente in mano all’Ucraina. Secondo quanto rivelato da più fonti, Vladimir Putin e i suoi generali si aspettavano di poter condurre una guerra lampo. E la scorsa settimana hanno ammesso, per la prima volta, pesanti perdite sul campo.